Il vento freddo sferzava violento sulla torre. La luna era rossa. Il castello dominava l’ampia vallata. Oramai nulla poteva frapporsi tra lui e la conquista del trono. Nulla era stato più violento nella rappresaglia, più spietato nella furia omicida, più astuto nell’insinuare mille dubbi sulla lealtà degli altri.
Ed ora su quella torre ove il vento gelato del nord riscaldava il suo freddo intento Drust era attraversato dai pensieri che aveva sempre azzittito in un angolo del proprio essere.
“Nessuno può capire. Nessuno va oltre l’apparenza. Nessuno sa come si ci sente ad essere il cattivo. Quello che tutti disprezzano, quelli che molti temono. Ma io non sono solo questo!
Ho anche dei sogni, ho dei desideri, che non sono vuoti come sembra esserlo la mia coscienza.
Nessuno può capire come ci si sente maltrattati, mai fidati, solo dietro i miei occhi celesti. Quegli stessi occhi che hanno visto tante vite spegnersi, tanti amori spezzarsi. Nessuno capisce che quello che faccio lo faccio perché devo, perché è l’unico modo che mi allontana dal vuoto che ho intorno.Â
L’unico modo che mi è stato insegnato per ottenere quello che per me è Amore. Solo. Nulla attorno che possa indebolirmi, nulla su cui si ci possa far leva per fermare l’inevitabile. Nessun amico, nessuna persona a cui posso confidare ciò che sono. Dietro questi due occhi freddi, impenetrabili… c’è qualcosa, qualcuno che strilla, che ha sempre strillato, ma oramai il suo fato è segnato.
Senza di me non esisterebbero gli eroi, senza di me non esisterebbe la Lega delle Città Libere, senza di me non vi sarebbe la Torre Bianca. Io sono colui che porta la Luce in queste tenebre, io sono colui che si immola, attirando su di se l’Odio di qualsiasi essere vivente per poter mondare questa terra da tutto il male. Io ho deciso che tutto il Male sia in me, che io sia l’essenza… ma non tutto in me è Male, non tutto è Bieca ricerca del Potere per il potere. Io sono un essere vivente ed in quanto tale mi è stato donato tutto bene e male, forza e debolezza, stupidità e scaltrezza, Amore ed Odio, gioia e tristezza! Poi ciò che ho fatto con questi doni sono affar miei. Ma non posso, non riesco ad sdradicare completamente gli opposti.”
Un soffio, un alito di vento meno teso, un cigolio non “corretto”. Ecco, il Bene che era pronto a distruggere il Male. Drust si voltò e lo vide. Vide l’ennesimo valoroso, puro, giovane, bello, forte, cavaliere senza macchia e con poca paura. Era tentato, tentato di affidare il suo ruolo a qualcun altro… ma sapeva che questo non poteva ancora avvenire. Sapeva che vi era ancora del tempo prima che il suo successore fosse pronto. Sorrise Drust, sorrise perché di nuovo la Vita era piena, anche in quel giorno in cui tutto poteva sfuggire come nuvole al vento.
Il valoroso si lanciò contro Drust. Scintille di lame che si scontravano fermando il percorso letale. Poi Drust non udì più i suoi pensieri. Sentì solo l’istinto che lo guidava. Ora era Drust il sanguinario. Drust il potente. Drust il maledetto. Drust dagli occhi di ghiaccio.
Poco dopo l’eco del tonfo di un corpo si udì per centinaia di metri.
Drust sapeva di aver ceduto alla misericordia, altro sentimento in contrasto con ciò che lui rappresentava. Aveva lanciato il valoroso dalla torre invece che farlo torturare per settimane e settimane.Â
Doveva far presto. Non riusciva più a sopportare questo peso dicotomico che lo lacerava. E nessuno comprendeva. Nessuno sapeva dei suoi sogni, dei suoi desideri più profondi, della Vita che scorreva dentro di lui e cercava tutte le possibili scappatoie per esplodere al di fuori.
Ti ho letto con piacere.
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Elx
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