Act till the true vision will come to you

Un emozione… può aprire il vero mondo

“Jennifer che ci fai lì tutta sola?… Ma stai piangendo? Che c’è?”

“…. sniff… (tira su con il nasino) … sono sempre loro… io non ho fatto nulla e loro tre sono venute da me e hanno cominciato come al solito… prima dicono che sono mie amiche e poi cominciano col prendermi in giro… dicono che sono stramba… che sono sempre con la testa tra le nuvole… che non sono alla loro altezza… e poi Loredana ha cominciato a tirarmi i capelli… le altre l’hanno imitata… e mi hanno fatto male… io ho cominciato a piangere e loro continuavano… più io piangevo e più loro continuavano… mi hanno dato anche schiaffi….”. Le parole fluivano come un torrente in piena, quasi senza la possibilità di riprender fiato, la voce era rotta ogni tanto da un singhiozzo ma Laurel percepiva un’energia che la pervadeva… qualcosa si muoveva in Jennifer… da dentro.

“Dai lo sai che sono così… ma tu che ci facevi qui? E’ la loro zona questa, devi sempre star con qualcuno più grande. Però non ti hanno picchiato come l’altra volta. Si sono scocciate? Dovevano andare a comprare i trucchi?”

“Si,… all’improvviso, dopo essersi prese i soldi una di loro si è slogata il polso dandomi uno schiaffo… io non l’ho sentito ma lei ha gridato. Loredana allora mi ha dato un calcio ma ha inciampato in una pietra e le si è rotto il tacco… io allora mi sono rannicchiata nell’angolo pensando che continuassero… ma loro non mi guardavano più. A Sheryl le si era rotta un’unghia finta. A quel punto senza dir nulla sono andate via… e io… ero contenta che avessero finito.
Sai una cosa Laurel? Le ho guardate di sottecchi mentre si allontanavano per capire se stavano facendo finta… e dalle spalle ho visto una strana luce che le avvolgeva… in realtà più che una luce era una mancanza… una specia di oscurità che le circondava… mi ha fatto paura all’inizio… ma poi mi è dispiaciuto per loro…”

“Uhmmm… Ho capito… facciamo così piccola, andiamo a casa mia che ti do un pò di pane e miele. E poi andiamo da Mamma Abla che ti deve parlare di qualcosa”.

Mentre le due ragazze si allontanavano un’ombra ritornava verso l’angolo da cui era stata chiamata… sembrava che l’ombra fosse tronfia e ridente… per quanto un’ombra tetra e nera lo possa essere…

La vita ha strani modi per presentarsi a voi… siate sempre attenti come se fosse l’ultimo secondo che sperimentate in questa forma.

by Rak

November 18th, 2006 at 3:09 pm


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